Una proposta per iniziare con i genitori

Genitori e figli

Un’idea potrebbe essere la seguente, già sperimentata in alcune parrocchie.

Primo contatto individuale

Il primo incontro può essere individuale, in parrocchia, magari con il parroco. La famiglia viene a presentarsi con il ragazzo e a “chiedere” di entrare nel percorso di catechesi. Nel colloquio, familiare e accogliente, vengono indicati gli appuntamenti che spettano ai genitori e magari la prima data di inizio della catechesi con il ragazzo. La famiglia viene invitata a frequentare da subito l’Eucaristia domenicale, dove verranno dati tutti gli avvisi e le informazioni del caso.

Primo incontro: le motivazioni

Ingredienti
– Sala con sufficienti posti a sedere, meglio se con supporto per scrivere,
– il testo del vangelo da leggere,
– schede sufficienti con le domande,
– penne a sufficienza.

Obiettivi

– presentarsi come comunità e operatori pastorali (catechisti, animatori, ecc.)
– ascoltarle le motivazioni delle famiglie nello scegliere il sacramento per i figli, aiutare ad approfondire
– presentare l’importanza della testimonianza personale e del cammino comunitario nell’avvicinamento ai sacramenti

Svolgimento

Accoglienza dei presenti da parte dei catechisti e del parroco. Ricordare l’importanza di essere assieme parrocchia e famiglia nell’educazione cristiana dei ragazzi (circa 3’)
– Breve lettura dalla Parola di Dio (ad esempio Matteo 19,13-15), magari drammatizzata a più voci con qualche genitore già conosciuto e più sensibile
– Attività sulle motivazioni dei genitori. Consegna di una scheda con le seguenti domande, seguite da righe vuote per le risposte:

1) Per quale motivo chiedo il catechismo per mio figlio/mia figlia?
2) Come adulto e genitore, negli incontri a noi riservati mi piacerebbe se potessimo parlare assieme di…

– I genitori vengono invitati a rispondere individualmente, in silenzio e per iscritto (circa 5-7’). Quando tutti hanno terminato, vengono invitati a voltarsi l’uno verso l’altro in gruppi di 4, stando seduti sul posto, e condividere le risposte date (circa 15’).
– Breve ripresa da parte del parroco: Raccontandoci l’un l’altro perché chiediamo il catechesi per nostro figlio, in realtà abbiamo vissuto una semplice esperienza di testimonianza cristiana. La testimonianza è il primo ingrediente per accompagnare i nostri figli ai sacramenti (5’)
– [Volendo, può essere inserita qui una breve relazione sulla situazione socioreligiosa contemporanea, ad esempio la prima parte di un qualsiasi documento pastorale della CEI, da cui si conclude con la necessità un patto educativo tra parrocchia e famiglia (circa 15’)]
– Comunicazione del prossimo appuntamento, in cui verranno restituite le risposte date dai genitori e presentato il progetto catechistico della parrocchia.

Secondo incontro: le linee formative della parrocchia

Ingredienti

– Fotocopie con la sintesi delle risposte dei genitori della volta precedente, Retour ligne manuel
– eventuale foglio con le indicazioni di massima del progetto catechistico parrocchiale.

Obiettivi

– Restituire il lavoro svolto dai genitori nell’incontro precedente, portandolo a conoscenza anche degli assenti
– Presentare le linee formative della parrocchia (ad esempio: valorizzazione del tempo dell’iniziazione cristiana, cammino insieme tra comunità e famiglia, importanza del giorno del Signore, la formazione cristiana composta da catechesi, celebrazione e esperienze di comunità, ecc.)
– Informare sulle date di inizio della catechesi

Svolgimento

Accoglienza da parte dei catechisti e del parroco, con particolare attenzione ai nuovi arrivi
– Breve lettura dalla Parola di Dio (circa 3’)
– Saluto e presentazione degli obiettivi della serata (parroco, circa 3’)
– Consegna della sintesi delle risposte dei genitori e breve riflessione a proposito (circa 15’). Questa può essere attivata anche con un: Ecco le vostre risposte della volta precedente, che ne pensate?
– Presentazione delle linee formative della comunità (circa 20’)

1) I singoli catechisti si presentano, esprimendo con semplicità che cosa li spinge a offrire il loro servizio e che cosa amano nel fare catechesi
2) Il parroco o il catechista referente illustra gli scopi della catechesi parrocchiale e le principali esperienze proposte ai ragazzi e famiglie (circa 20’)

– Breve scambio con i presenti, possibilità di domande e chiarimenti.
– [Volendo, può essere inserito qui un incontro genitori – catechiste dei singoli gruppi di catechesi, magari in sale distinte, oppure a gruppetti nella stessa sala spostando le sedie, in cui vengono concordati/comunicati orari, materiali necessari alla catechesi e tutte le informazioni pratiche, circa 20-30’]
– Invito al prossimo incontro, in cui si chiede di aderire al percorso.

Terzo incontro: l’adesione

Obiettivi
– Raccogliere le adesioni delle famiglie
– Creare i gruppi di catechesi
– Presentare i catechisti ai ragazzi

Svolgimento

– Magari dopo la Santa Messa domenicale, vengono consegnate le schede di adesione e compilata sul posto la richiesta formale di adesione
– Possono essere già radunati i gruppi di catechesi, con la presentazione della catechista ai ragazzi
– Invitare i ragazzi al primo incontro di catechesi

Da ricordare che le schede di adesione potranno contenere anche le diverse liberatorie oggi purtroppo necessarie (trattamento dei dati sensibili, delle immagini fotografiche dei minori e così via).

Molto utile si è presentato in alcuni casi la creazione di gruppo di lavoro per la formazione dei genitori. Vengono scelti (o cooptati) alcuni dei genitori più sensibili con i quali si concordano le date, i contenuti e le modalità degli incontri dei genitori, basandosi sulle risposte raccolte nelle schede del primo incontro.

Oppure li si può invitare per la sistemazione comunitaria dell’Oratorio per la catechesi dei loro. Questa piccola equipe di due-tre genitori può essere anche incaricata di tenere i contatti con le famiglie (passare gli avvisi, raccogliere le quote di adesione così via), coinvolgendo così altri adulti nella meravigliosa avventura del far incontrare con l’amore del Signore.